martedì 3 luglio 2012

21/22 Aprile - 24BARRA16- A Colletta di Paesana

Questo è il fine settimana della 24Ore di Cremona....che dilemma...partecipare con le mani che non riescono ad impugnare il manubrio e rischiare di peggiorare la situazione ,compromettendo magari la partecipazione all'evento clou della stagione per me , la 24ore di Finale,....o rinunciare ad un appuntamento a cui solo legatissima per una serie svariata di motivi e fare qualcosa di "più tranquillo"???...il buon senso mi fa optare per la seconda scelta...
....e poi oggi l'amico Piero Rivoira organizza la "sua" 24 ore : il brevetto 24BARRA16  a Colletta di Paesana....d'accordo sono 24 ore...ma su strada, senza le vibrazioni che dovrei incassare se facessi sterrato....così eccomi qui...o meglio eccomi qui grazie a Seba....che con un "avantieindré" estremo mi accompagna il venerdì sera sul luogo della partenza , per rientrare subito la mattina dopo causa lavoro.

La sveglia ci regala dalla stanza dell'albergo La Colletta questa meravigliosa vista.
Siamo in una ventina , anche se in realtà la 24ore la correremo solo in quattro : i magnifici tre ( Piero, Musseu e Scalvini) e la sottoscritta.

L'anello da percorrere è il  circuito di 38 chilometri e 450 metri di dislivello:
 PAESANA-SANFRONT-MARTINIANA-GAMBASCA-REVELLO-
ENVIE-SAN MARTINO-BARGE-PAESANA 










Questo è il timbro della 24esima ora che segna per me:
12 giri fatti
450 km percorsi


18 APRILE- E' nata Giulia

Annuncio una grande gioia.
E' nata Giulia!

14/15 aprile - A Colle Val D'Elsa



Era da un paio di mesi che Rita e Claudio ci avevano invitati a scendere da loro per l'iniziativa "Pedali e Teatro" organizzata per domenica 15 aprile a Colle Val d'Elsa:
una pedalata sul vecchio tracciato ferroviario da Colle di Val d'Elsa a Poggibonsi, seguita dal pranzo presso l'associazione “Donne di Castello”, con la consegna del premio “Colle in Bici”, e dallo spettacolo teatrale “La maglia nera”, dedicato a Luigi Malabrocca, la mitica maglia nera mia conterranea.
Il  poter rivedere tanti amici riuniti in quest'occasione è stata di certo la molla che ci ha fatto accettare con entusiasmo l'invito.





Seba ripara la camera d'aria al mitico Gino Gori , a cui più tardi sarà assegnato il  premio “Colle in Bici” come colligiano sempre a cavallo della sua due ruote.






Alle ore 17.30 al Teatro dei Varii  , dopo una ricerca spietata di un televisore per vedere l'arrivo dell'Amstel Gold Race con Angela e Stefano,assistiamo allo spettacolo degli "amici attori " Massimo Poggio e Gualtiero Burzi  , che interpretano con Matteo Marsan lo spettacolo “La maglia nera”, dedicato a Luigi Malabrocca che arrivò ultimo al Giro d'Italia nel 1946 e nel 1947 e che si fece battere nel 1949 da Sante Carollo, in una battaglia per arrivare ultimi. 




14 aprile - Talla-Anghiari

Venerdì 13 - 
Il viaggio in treno verso Bologna è come al solito una tradotta, ma mi attende la previsione di uno splendido weekend,.... anche se non dal punto di vista metereologico.
Il viaggio lungo la E45 , che già di per sè non è così scorrevole, sotto il nubifragio è ancor più "impegnativo"..la meta di oggi  è ,come spesso accade, in un luogo scelto " a caso", puntando semplicemente il dito su di una cartina......ma la Buona Sorte anche questa volta ci è amica...arriviamo in un vero paradiso, accolti splendidamente dai padroni di casa....
Se a qualcuno di voi capiterà di passare nel basso Casentino una sosta al B&B "La Fonte" a Talla è assolutamente consigliata!

L'indomani festeggiamo il nostro 14 ,pedalando tra un temporale e un altro lungo splendidi saliscendi fino ad Anghiari, borgo di una bellezza superlativa.







9 aprile - La Corte Fatata a "Belgioioso Fantasy 2012"


Oggi io sono la Fata Farfalla.
Sebastiano è il Mago dei Tesori perduti.
Siamo a Belgioioso con la Corte Fatata di Vignarello.












30 marzo - "Multimedia Tour" a Giaveno

Il giorno del mio compleanno.
La "data zero" .
La Chicca che ritorna ad un concerto del Rouge dopo 25 anni.
Vita da Fans.

25 marzo - Sentiero delle Anime

Ne avevo sempre sentito parlare da mio fratello Gianni , che aveva fatto di   Traversella e della sua palestra di roccia la  seconda casa ...e così,quando Seba mi dice che mi raggiunge lui ad Ovest questo fine settimana, gli propongo un weekend di "relax"dopo le grandi fatiche per andare a fare  il trekking alla scoperta delle incisioni rupestri delle rocce del "Sentiero delle Anime". 


Non vedo l'ora di percorrere questo cammino, forse nella speranza di rivivere l'emozione della "prima volta" davanti ad un incisione,avvenuta durante il Woman Desert Ride nell'Acacus in Libia .

Avevo letto che esistono due leggende sul significato delle incisioni che si trovano qui: la prima si riferisce ai segni lasciati dagli spiriti che transitano continuamente lungo il tracciato, la seconda ricorda il passaggio dei guerrieri valdostani e canavesani morti nel difendere le loro terre dai romani.



Parcheggiamo l'auto alle miniere di Traversella ,attraversiamo  il ponte e, fra due ruderi, seguiamo la sterrata, segnavia 719 e 729 con indicazioni per la Palestra di Roccia, il "Sentiero delle Anime" e per  il centro del  paese.

Da qui percorriamo la via Monte Marzo e, dopo essere passati accanto alle ultime case di Traversella, entriamo nel bosco di castagni, betulle e noccioli.
La primavera ci offre i suoi primi meravigliosi doni.




Su largo sentiero giungiamo  alla roccia  denominata "Ròch 'D La Fornas" (905 m) che porta incisa una croce in memoria di Vignadocchio Domenico, abitante di Traversella, morto tragicamente nel 1905.
E' il primo "segno".....bah, un po' recente, ma comunque una "traccia"...
Proseguiamo per un sentiero ben lastricato e  arriviamo al Rifugio Piazza.
Questo  è il buen ritiro dei climbers che frequentano la palestra di roccia e così ne approfittiamo per fare una sosta e goderci l'ambiente.


In realtà di soste ne facciamo parecchie ....ogni baita abbandonata ne è motivo...

Mi sento molto in versione "cercatore di segni".....in realtà una cartellonistica precisissima  toglie un po' della magia della ricerca ... il primo stop è in località "Traunt Alvant", dove un cartello ci segnala che incisa, su una pietra affiorante del sentiero, si può vedere una grossa coppella che, forse, ingraziava il percorso del viandante.
Beh...speriamo sia così!!!Di certo per ora ci riempiono molto più di meraviglia gli splendidi fiori che scorgiamo nel cammino...




Dopo aver attraversato il torrente ,giungiamo  al "Ròch ëd Tòni" , dove  sono rappresentati "cruciformi pomati da coppelle ed un antropomorfo sessuato".....


A quota 1141 m, in località "Traunt", nota anche come "Pian dij crus", il cartello ci segnala che sono ben evidenti "cruciformi, una croce allegorizzata, un antropomorfo asessuato, un crociforme ricrociato e, su un masso posto a destra dello sperone roccioso principale, coppelle e croci grecizzanti già rappresentate su monete celtiche".




Pochi passi e siamo già all' incisione successiva, sempre in località "Traunt", dove vi è una croce latina su una roccia affiorante del sentiero.





Spesse volte,( povero Seba!!!!! - N.D.R.) mi ritrovo nei panni che ho indossato per molti anni in gioventù : quelli di "faccio una ricerca su...".....così scopro che i  petroglifi della zona di Traversella sono principalmente di tre tipi: coppelle, cruciformi ed antropomorfi. Le coppelle sono piccole incisioni semisferiche, a volte connesse da canaletti, utilizzate come simbolo solare, di fecondità e di buon augurio. I cruciformi ricordano la lunga e difficile cristianizzazione delle valli alpine e, data la loro numerosità, indicano che il "Sentiero delle Anime" doveva essere considerato come una specie di via sacra. Gli antropomorfi sono una specia di omini stilizzati, alcuni asessuati, altri con sesso ben evidenziato, altri ancora rappresentati con braccia aperte e gambe divaricate, ad "H", nella posizione dell'"orante", colui che prega.




In località "Mont ëd Rivelle" , troviamo la famosa "Roc dij crus" con "croci grecizzanti, segni confinari, cruciformi, un quadrato a scacchiera (forse rappresentante una rete da uccellagione) ed un quadrato che incornicia una balestra".




 Per raggiungere le incisioni più lontane risaliamo il sentiero  verso il Rifugio Chiaromonte, per una decina di minuti, seguendo le indicazioni arancioni fino ad un grosso ometto. Poi ci caliamo a sinistra per poche decine di metri fino al  "Bech dël Fes-Cèi" (1398 m).






Dopo questa "sbornia"di segni ne approfittiamo per l'ennesima siesta, prima di ridiscendere e attraversare il meraviglioso borgo deserto di Cappia.




E' già l'ora di rientrare: stasera festeggeremo il nostro rientro dall'Alaska con una splendida cena in compagnia di Papà e così dobbiamo resistere alla tentazione di prolungare queste piacevoli ore in questo  luogo così "frequentato"  ....