venerdì 27 agosto 2010

MBC 2010 - Cosa mi porto a casa


Sono ormai passate settimane dalla fine di quest'avventura e molte cose sono accadute nel frattempo...ma se devo ripensare ai giorni del MBC e al dono che mi han lasciato, mi viene in mente la frase che Franca aveva inserito nella sua presentazione sulla pagina di FB....."the most important thing are not things"...è questo l'insegnamento che mi porto a casa da quest'avventura..... cavalli, montoni, yak, cammelli, ma anche aquile, volpi, marmotte. ...
A Charchorin dormiamo in una ger sul fiume Orchon, ma prima all’aria aperta sotto il cielo stellato godiamo il silenzio. Un silenzio così intenso che lo si può sentire, fortissimo, ricco di suoni: di vento teso, di sabbia, di acqua che scroscia... alziamo lo sguardo verso il cielo pieno di stelle: non se ne vedono più così tante dalle nostre parti. Sarà la latitudine, l’inclinazione del sole, però un cielo così blu da noi non si vede.
La natura incontaminata, con cui sono entrata in contatto mi ha spaesata, ma mi ha reso serena e mi ha tranquillizzata, rimettendomi in contatto con una parte di me che, travolta da ritmi innaturali, dimentico.
Basta poco per essere felici.
Io in questo momento lo sono davvero.

giovedì 26 agosto 2010

MBC 15 agosto


Il giorno di Ferragosto è per la carovana del MBC giorno di riposo dalla bici ma di lungo transfer:si lascia il deserto del Gobi per spostarsi di circa 400km a nord ovest verso le montagne della catena del Khangai.
Il viaggio è lungo ma la varietà del paesaggio e le frequenti soste lo rendono meno pesante.Si attraversa una zona vulcanica e poi un canyon per arrivare poi alle prime montagne.








Oggi il nostro mezzo non ha subito stop forzati per guasti, così riesce ad accumulare un bel vantaggio sul resto della carovana.Riusciamo pertanto a fare una lunga sosta in un piccolo villaggio , dove troviamo anche un ristorantino....siamo immersi in lande desolate ma la connessione internet funziona!L'ambiente è decisamente "imbarazzante" così deciso di prendere un "tranquillo" tè...che sbadata!!!non mi sono ricordata di aver letto sulla guida che qui il tè , che si chiama suutej Čaj è in realtà tè nero misto a latte di giovenca ,sale e burro di yak!!!bollentissimo!!!!...beh ...esperienza da consigliare!!!!....


Il viaggio riprende fino al campo di Guchin Us.Da domani inizia la seconda settimana di gara e le montagne che tanto ci intimoriscono...
..ma come dice un proverbio mongolo : " Se hai paura non farlo,se lo fai non aver paura!"

mercoledì 25 agosto 2010

MBC Tappa 10 TSAGAN SUM GER CAMP - KARAKORUM

TAPPA 10 - KM.95

Che gioia!oggi finalmente se tutto andrà bene saremo finisher in questo MBC 2010.
Alla partenza in segno di buon augurio ci viene offerto del latte di yak ,burro e formaggio.


La tappa prevede due GPM nei primi 16 km con pendenze molto impegnative .







Le mani dei bimbi ci allungano piccoli fiori e pezzi di un formaggio durissimo simile al nostro pecorino....è un'emozione grande e strana ogni volta il " ricevere" da chi non ha nulla...



Intorno al cinquantesimo km si entra nel Parco nazionale dell'Orkhon River.










....finisher....ancora solo un chilometro...

...un ultima erta e lo striscione finale è lì.....

A braccia unite passo il traguardo con Seba,lo straordinario compagno dei miei giorni...che gioia...

Fra le "grandi persone" conosciute durante questa avventura c'è Jenny Caldwell,una signora sessanticinquenne australiana che si è messa in gioco ogni giorno in questa grande avventura....un grande esempio di vita per me...


Dal passo dove è collocata la finish line di questo MBC si scende tutti insieme fino a Karakorum.La linea del traguardo finale per tutti è proprio di fronte al monastero di Erdene Zuu, un luogo magico che racchiude il senso profondo di questo indimenticabile viaggio.




Harhorin, come la pronunciano i mongoli,è l'antica capitale voluta da Gengis Khan .Oggi non rimane praticamente più nulla ma nel passato fu una delle città più stupefacenti di tutti i tempi,punto d'incontro di carovane di mercanti ,viaggiatori,fino a quando il Kubilai Khan decise di spostare a Pechino il centro dell'impero.Nel 1586 Avtai Khan avviò la costruzione dell'Erdene Zuu primo grande monastero della Mongolia.


Alla fine del Settecento ospitava diecimila lama,un centinaio di templi ricchi e oltre 300 ger.A fortificare questo gioiello fu eretta una massiccia muraglia intatta ancora oggi punteggiata da 108 stupa.Nel 1930 il governo filosovietico distrusse parte degli edifici sacri,uccise tutti i monaci e trafugò i tesori.Riaperto nel 1965 è tornato ad essere un meraviglioso luogo di culto popolato da monaci.




...le nostre mani lasciano un khadak a sventolare qui...una piccola parte di noi...


Festeggiamo brindando con un vino francese con John, di origini francesi, nato negli States , che vive ad Hong Kong e lavora in Cina (!) e con il grande Jan la fine di questa avventura...



...e ripetiamo il brindisi con tre grandi amici Sami,Reto e Paolo.

.....che bello che è stato...